Patto banche-imprese sui rating
di Franco Vergnano
Il Sole 24 Ore
Giovedì 27 maggio 2010
Come muoversi nella giungla dei rating? Ogni banca ha il proprio sistema: ci sono infatti
imprenditori che, rivolgendosi a vari istituti di credito, hanno avuto "pagelle" molto
diverse tra di loro. Serve quindi, un "facilitatore" del credito, un intermediario, un
gioco di squadra. Ed è esattamente quello che ha fatto l'Assolombarda con l'operazione
«più trasparenza, più fiducia » messa a punto insieme alle principali banche che operano
sul territorio per ridurre le asimmetrie informative.
Ma come funziona il nuovo meccanismo che comprende anche un questionario? In sostanza le
aziende potranno rivolgersi allo sportello credito dell'Assolombarda in un poker di
occasioni: per richiedere assistenza nella compilazione del documento da presentare alle
banche quando si trovano a rinegoziare i propri affidamenti o a richiederne di nuovi;
chiedere l'assistenza degli specialisti per la compilazione del questionario stesso;
rivolgersi all'Assolombarda per identificare i fabbisogni di finanziamenti e le offerte
di credito; richiedere di essere aiutate nella presentazione delle proprie richieste alle
banche ed essere accompagnate direttamente nella relazione.
Spiega Nicolò Codini, vicepresidente di Assolombarda, con delega al credito: «Si tratta
dell'ultima tappa di un percorso tra noi e le banche che ha portato a nuovi rapporti.
Con le iniziative di questi anni abbiamo voluto dare un messaggio forte, quello che la
crisi non deve spaventare le imprese ».Insomma,l'associazione vuole dimostrare, nei
fatti, di essere al fianco delle aziende, in particolare in questo momento di
presentazione alle banche dei bilanci 2009 (non troppo belli perché risentono della
crisi) e di rinegoziazione del credito.
«Se le società - conclude Codini - assumono atteggiamenti di maggiore trasparenza noi ci
impegniamo, grazie anche alla collaborazione con le banche, ad aiutarle per ottenere
adeguate valutazioni del merito creditizio e ad affiancarle nelle loro esigenze
finanziarie». E i primi risultati già si vedono. E' il caso di un'azienda hi-tech che
voleva trovare una nuova banca. Presentandosi da soli, raccontano gli esperti
dell'Assolombarda omettendo il nome per questioni di privacy, non erano riusciti a
ottenere un nuovo rapporto se non a fronte di di garanzie reali pari al 100%
dell'importo richiesto: «Si sono quindi rivolti a noi e insieme abbiamo incontrato una
banca». L'obiezione principale era che l'azienda era esposta a mediolungo termine e
quindi non c'era "spazio" per nuovi debiti. Una volta chiarito che l'indebitamento a
lungo derivava da finanziamenti agevolati ottenuti per aver vinto bandi sull'innovazione,
la banca si è accorta di avere di fronte un potenziale cliente fortemente votato alla
ricerca e sviluppo e che faceva fruttare bene, in termini di ricavi, questi investimenti.
L'azienda è diventata cliente dell'istituto di credito ottenendo fidi di lavoro e un
finanziamento di 500mila euro.
Ieri, intanto, l'associazione ha siglato una «convenzione dedicata » con Acf e
Mediocredito (del gruppo Intesa Sanpaolo specializzato nelle Pmi), grazie al quale le
imprese potranno accedere ai servizi finanziari a condizioni vantaggiose.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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