 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
::
Rassegna stampa - Documento |
 |
 |
 |
 |
Pmi, il 96% è in regola con Basilea 2
a cura della Redazione
Il Sole 24 Ore
Giovedì 6 luglio 2006
Il 96,1% delle Pmi italiane sono in regola con le nuove norme di
Basilea 2 e il 95,3% può essere considerato affidabile in vista di eventuali
finanziamenti da parte del sistema bancario. Questi i
principali risultati della ricerca Unioncamere
sull'affidabilità delle imprese minori che ha analizzato
un campione di 17mila imprese (12mila ditte individuali
e 5mila società di persone) rappresentativo di 5 milioni di Pmi.
Secondo i dati della Ricerca, solo il 4,7%
delle imprese si colloca in una fascia di rischiosità
elevata, ovvero in una situazione di allarme per la
struttura finanziaria dell'impresa. Il 73,8% delle Pmi,
invece, si raccoglie nelle classi di eccellenza (che
racchiudono i casi di solvibilità elevata, buona e
sufficiente) che comportano un rischio di insolvenza
quasi nullo o assolutamente accettabile. Un ulteriore
21,5% delle imprese evidenzia invece un'esposizione a
rischio relativa pur rientrando comunque fra le imprese
solventi. L'identikit dell'impresa meno rischiosa è
quello di una società di persone, operante nel Nord-Est,
attiva nel manifatturiero nata 30-40 anni fa con meno di
dieci collaboratori e un fatturato inferiore ai 500mila
euro all'anno. La vulnerabilità finanziaria aumenta se
l'azienda tenta di uscire dai confini del mercato
domestico e se prova ad affrontare la crescita
dimensionale. «E' un vero e proprio paradosso delle regole
di Basilea 2» ha detto Andrea Mondello, alla sua prima
uscita ufficiale come neo presidente Unioncamere.
«E' importante l'analisi Unioncamere - ha detto l'economista
Marcello Messori - per la vastità del campione.
Significativa la conclusione secondo cui l'erogazione del credito alle
piccole e medie imprese non è un problema di costi, né
di quantità. Forse resta il problema della qualità: sono
ancora poco diffusi i moderni strumenti di gestione
finanziaria per le imprese». Replica di Giuseppe Zadra,
direttore generale Abi: «Bisognerebbe distinguere, nelle
ricerche come questa dell'Unioncamere, le aziende a
conduzione singola (e sono la stragrande maggioranza)
che non hanno particolari esigenze di credito da quelle,
in minoranza, che invece fanno investimenti in
tecnologie e tentano la strada della globalizzazione».
Per Matteo Arpe, a.d. di Capitalia, l'importante sarà
la gestione dei rating da parte delle banche.
«Quanto alla politica deve fare in modo che
l'erogazione del credito contribuisca ad aumentare il
patrimonio delle imprese, solo così si crea sviluppo
duraturo». Il viceministro Roberto Pinza ha sottolineato
l'utilità dei confidi come sistemi consortili di
garanzia utili anche a superare gli ostacoli posti alle
Pmi dai vincoli di Basilea 2.
* * *
Le prospettive
Affidabili nove su dieci
73,8% - Le imprese «eccellenti»
21,5% - Le aziende «vulnerabili»
4,7% - Le aziende «rischiose»
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
|
| |
|
Servizi gratuiti con Facebook!
Clicca qui
per info.
|
|
|
|
 |
 |
 |
In primo piano...  |
|
|
| [ per le aziende e i privati ] |
Sempre attuali...
|
|
|
| [ a p p r o f o n d i m e n t i ]
|
Focus on...
|
 |
Ecofin: capitalizzazione banche, c'è l'accordo |  | Sul credito è in gioco la credibilità |  | Rende il doppio investire in sicurezza sul lavoro |  | Aumenta la durata delle rate, cambia la destinazione |  | Commercialisti "Robin Hood" degli azionisti di minoranza |  | Marketing manager, la nuova missione è costruire il "mito" |  | Le cause della crisi? Chiedete ai regolatori |  | Crisi economica? Servono banche sane e profittevoli... |  | Collegio sindacale, a chi piace ridotto |  | La Sace allarga il suo campo d'azione: «Vogliamo essere... |  | Banche, anno nero il dividendo è un fantasma |  | Si al rating antimafia per promuovere le aziende virtuose |  | Il regolatore in cerca di regole |  | Dare credito a chi lo merita |  | Piano industriale e strumenti di risanamento |  | Controlli, il Governo rilancia la delega |  | Befera: mi piacerebbe dichiarazione redditi di due... |  | Tanti Madoff nascosti, a smascherarli sarà la crisi |  | Se la finanza si mangia l'economia |  | Dimmi che casa vuoi, ti dirò chi sei |  | La fattura non corre sul web, l'Italia in ritardo |  | Non studio, non lavoro, non cerco. Per tre ragazzi su... |  | La soluzione per portare le Pmi sui mercati globali |  | Per le imprese una spinta a ricapitalizzare |  | Stretta sui debiti delle imprese |  | Manager e laureati sono pochi gli sbocchi per chi sa... |  | Autorità finanziarie? Una Babele |  | Agenzie di rating, l'Europa pronta a rafforzare la vigilanza |  | Pmi, cresce ancora la quota dell'export ma resta il nodo... |  | Aumentano i fallimenti nel 2011, Lombardia la più colpita |  | Un rubino è per sempre e le quotazioni si impennano |  | «I rating? Inutili e dannosi. Aboliamo la loro dittatura» |  | «Sanzioni dall'Agenzia delle entrate non sono ammissibili» |  | Pubblica amministrazione locale a braccetto con i... |  | Spread, tassi, prestiti: le banche sull'orlo di una crisi di... |  | L'indice per misurare la volatilità di un quadro o scultura |  | Ecco le banche «too big to fail» |  | Small e mid cap, in Borsa rendono di più |  | Riforma degli statuti. Lo slalom degli Ordini tra i paletti... |  | Quelle Pmi poco assicurate: «Un pericolo sottovalutato«» |  |
|
|