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Rassegna stampa - Documento |
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Prestiti più facili per i dipendenti
di L.D.O.
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 13 marzo 2006
Cordoni più larghi per le banche che vorranno
concedere credito al consumo, con criteri per le concessioni più flessibili
rispetto a oggi e la possibilità di estendere l'offerta anche ai lavoratori
atipici. Più attenzione alla qualità del credito e conseguente battaglia tra gli
operatori per conquistare quote di mercato. È lo scenario che potrebbe
presentarsi con l'adozione della normativa comunitaria nota come Basilea 2. Dal
primo gennaio del 2008 entrerà in vigore la nuova regolamentazione europea sui
requisiti patrimoniali delle banche. Le banche dei paesi aderenti dovranno
accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai crediti
concessi. Novità importanti sono attese nel credito al consumo. Basilea 2
suddivide in due categorie le banche in base alla capacità di valutare con
sistemi semplici o più articolati la qualità dei crediti concessi. Le banche che
fanno parte della prima categoria dovranno accantonare 6 euro per ogni 100 di
credito concesso, le seconde 8. Queste percentuali di accantonamento possono
apparire troppo alte per una controparte poco rischiosa e troppo basse per una
rischiosa: così intervengono strumenti che introducono elementi di flessibilità.
«Questo nuovo sistema promette di far decollare il mercato del credito al
consumo in Italia, avvicinandolo ai livelli degli altri paesi europei»,
commentano dall'Abi che per il 16 marzo ha programmato un convegno sulla nuova
normativa europea e i criteri per la concessione dei crediti. Uno studio
realizzato dall'Abi apre nuove prospettive per il settore del credito al
consumo. In particolare, la maggiore libertà concessa alle banche potrebbe
aprire nuovi spiragli nella concessione di crediti a soggetti, in particolare ai
lavoratori atipici, oggi penalizzati da un sistema basato sul valore della busta
paga. «Si azioneranno i meccanismi della liberalizzazione - osserva Marco
Giorgino, docente di Analisi dei mercati finanziari al Politecnico di Milano -
Di fronte a un allargamento dell'offerta, resteranno in piedi le realtà più
competitive. C'è da attendersi una maggiore competizione tra i vari protagonisti
di mercato per offrire le condizioni più accativanti: un processo di cui
beneficeranno i fruitori finali».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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