Rating fuori moda? Usiamo i derivati
di Maria Teresa Cometto
Corriere Economia - Corriere della Sera
Lunedì 11 gennaio 2010
I credit default swaps (Cds) sono diventati tristemente famosi perché al centro
del fallimento della banca d'affari Lehman Brothers. Sono i contratti derivati
pericolosi come «le armi di distruzione di massa», secondo Warren Buffett. Il
Parlamento americano sta cercando di regolarli con una riforma. Intanto, però,
stanno diventando la misura del nuovo livello di rischio dei titoli di Stato di
Paesi una volta considerati ultra-sicuri, compresi gli Usa. Un Cds è una specie
di contratto di assicurazione in cui il compratore paga un premio al venditore
per assicurarsi contro il rischio di fallimento di una terza entità, che può
essere un'azienda o uno stato.
«Se vuoi proteggere 100 milioni di dollari investiti in T-bond Usa quinquennali,
compri un Cds su questi titoli pagando 350 mila dollari l'anno, cioè lo 0,35%, nel
gergo dei trader, 35 bps (punti percentuali)», spiega al CorrierEconomia Tim
Backshall, capo stratega di Credit derivatives research (Cdr), una società di
ricerca indipendente newyorkese che lo scorso marzo ha lanciato il Government risk
index (Gri), un indice basato sui Cds dei titoli di Stato di Usa, Gran Bretagna,
Francia, Germania, Italia, Spagna e Giappone.
«Il nostro indice Gri è salito del 50% dai livelli di novembre, sull'onda del
timore che i deficit pubblici causati dagli stimoli economici stiano diventando un
serio rischio» osserva Backshall. Da novembre i Cds sui titoli di Stato americani
sono rincarati del 63% fino a 35 punti base, più di quelli sui bund tedeschi (25,5)
e sui titoli francesi (30). Questi i livelli (sempre in punti percentuali) degli
altri Paesi nel paniere del Gri: Giappone 70,13, Italia 91,5, Gran Bretagna 76,
Spagna 102,5.
«Prima dello scoppio della crisi quasi tutti i Cds sui titoli di questi Paesi erano
sotto i 10 punti percentuali - racconta Backshall -. Poi sono schizzati a 100 nel
primo trimestre 2009. Ora i Cds di alcuni dei Paesi avanzati, come la Spagna, sono
allo stesso livello di quelli emergenti». Per esempio la media dei Paesi Piigs
(Portogallo, Italia, Irlanda, Gracia, Spagna) è 135 contro 139 della media dei
Bric (Brasile, Russia, India, Cina). I Cds sui titoli cinesi costano meno di
quelli sui Btp: 66 contro 91,50.
«I Cds sui rischi del credito sovrano sono i più popolari oggi sul mercato di
questi derivati - continua Backshall -. Li trattano i gestori di hedge fund, ma
anche quelli dei fondi obbligazionari e delle assicurazioni, fino alle banche
centrali che vogliono proteggere le loro riserve». Secondo molti esperti questi
Cds sono diventati più affidabili nel valutare i rischi dei titoli di Stato
rispetto al tradizionale sistema di rating delle agenzie di credito, che quasi
sempre abbassano il voto dopo che i problemi sono già emersi.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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