 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
::
Rassegna stampa - Documento |
 |
 |
 |
 |
Tra certificate e benchmark a chi conviene diversificare
di Nicola Lombardo
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 13 ottobre 2003
All'interno del mercato dei covered warrant,
un'importanza molto significativa stanno assumendo i cosiddetti
certificate, cioè quegli strumenti finanziari che replicano fedelmente
l'andamento di un'attività sottostante, senza che il loro prezzo sia
influenzato da variazioni legate alla volatilità.
In pratica si tratta
di covered warrant di solito senza leva finanziaria, senza cioè quella
possibilità di amplificare le variazioni percentuali degli spostamenti del
titolo sottostante, tanto cara a chi utilizza questi strumenti per
raccogliere al massimo la scommessa vincente su una variazione di prezzo
del titolo sul quale si è puntato. All'interno dei certificate ci sono
anche covered warrant con leva finanziaria, e quindi per essere più
precisi all'interno di questa categoria, per avere strumenti senza leva
finanziaria, ci dobbiamo rivolgere ai cosiddetti benchmark. In questo caso
possiamo sicuramente parlare di uno strumento senza leva che consente di
investire su diversi mercati azionari per piccoli quantitativi. Di
conseguenza possono essere considerati più come una specie di
diversificazione del portafoglio piuttosto che un'operazione in
derivati.
Ma cosa significa in concreto investire in benchmark? Vuol
dire comprare un portafoglio di azioni ben diversificato e costituito dai
titoli inclusi nell'indice di borsa di riferimento. E tecnicamente il
benchmark è un'opzione call con strike zero e scadenza particolarmente
lunga. Caratteristiche queste che rendono appunto questo strumento privo
di effetto leva e insensibile al trascorrere del tempo e alle variazioni
della volatilità, il contrario dei covered warrant
tradizionali.
Comprare questo strumento equivale a comprare
direttamente l'indice. Il suo valore è perciò in ogni momento pari al
livello dell'indice sottostante meno il flusso dei dividendi attesi fino
alla data della scadenza del titolo.
Ma perché conviene comprare i
benchmark? "E' un tipo di utilizzo diverso da quello tradizionale. Più da
investitore tradizionale che da day trader" dice Fabio Cappa, responsabile
delle strategie di Iccrea Banca.
"Il numero dei contratti è inferiore a
quello dei covered warrant tradizionali, per capirci quelli con la leva
finanziaria, ma i controvalori sono significativi, a dimostrazione che
questi strumenti vengono utilizzati da gestioni e fondi prevalentemente
per coperture" dice Patrizio Pazzaglia, responsabile Asset Management di
Insinger de Beaufort.
In effetti i dati forniti dalla Borsa Italiana
parlano chiaro. Innanzitutto il numero degli strumenti quotati, in
settembre è di 186 su 1611. Quindi un numero significativo, l'11,5 per cento
del totale degli strumenti quotati. Il numero dei contratti dei covered
warrant plain vanilla sempre in settembre è stato di 346.752, contro i
31.945 certificate (su un totale del mercato di 378.717, l'8,4 per cento).
Ma se il mercato di questi strumenti si aggira dunque intorno al 10
per cento, il controvalore fa capire quanto sia vero che i clienti di
questo strumento non siano i piccoli trader. La media dei contratti
certificate è infatti di 5410 euro per contratto. Quella dei plain vanilla
di 3.072 euro.
"Non è uno strumento da scalping. Il mercato dei covered
warrant ha delle nicchie, questa è una di quelle" aggiunge Pazzaglia. "Ma
non parlerei di insuccesso. E' uno strumento operativo molto interessante
che i gestori usano per coprirsi ma anche per investimento. Non possiamo
però paragonarlo ai covered warrant di prima maniera" sottolinea
Pazzaglia. Un particolare utilizzo negli ultimi mesi si è riscontrato sui
cambi, molto volatili. Chi vuole investire su un indice estero può,
utilizzando i benchmark, realizzare una buona copertura dal rischio di
cambio puntando unicamente sulla crescita dell'indice.
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
|
| |
|
Servizi gratuiti con Facebook!
Clicca qui
per info.
|
|
|
|
 |
 |
 |
In primo piano...  |
|
|
| [ per le aziende e i privati ] |
Sempre attuali...
|
|
|
| [ a p p r o f o n d i m e n t i ]
|
Focus on...
|
|
|