Tremonti: «I banchieri non fanno il loro mestiere, ma Basilea 3 non va»
a cura della redazione
Il Sole 24 Ore
Lunedì 1 febbraio 2010
«L'impressione è che i banchieri sia in vacanza, sia al lavoro, sia locali, sia
centrali facciano qualcosa che non è il loro mestiere e che i governi non facciano
qualcosa che è nel loro dovere». E' quanto ha detto il ministro dell'Economia,
Giulio Tremonti, nel corso di un incontro organizzato da Aspenia-Ispi riferendosi
all'incontro di Davos che si è concluso domenica. «Nella montagna incantata - ha
sostenuto Tremonti- l'unico discorso politico di grande rilievo è stato quello del
presidente francese Sarkozy». Il responsabile del dicastero di via XX Settembre ha
anche parlato delle nuove regole per la finanza tuttora in discussione. «Basilea 3
- ha commentato - è la via diretta per produrre, laddove viene applicata, il
credit crunch».
I rapporti con la Cina: G3, non G2. «G3, non G2». Così il ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti, ha rimarcato la necessità che tra i grandi del
mondo oltre agli Stati Uniti e alla Cina compaia anche l'Unione europea. «I tavoli
con due gambe - ha messo in rilievo il ministro durante il suo intervento ad un
incontro organizzato da Aspenia - non stanno in piedi, ce ne vogliono almeno tre.
L'Europa è fondamentale per tutti, ovviamente anche per noi». Dopo l'Erasmus, ha
detto ancora Tremonti, «sarebbe fantastico avere una squadra di calcio comune»
in Europa. Anche perché «dalla crisi l'Europa è uscita più unita», ma ora, secondo
il ministro, bisogna capire «che cosa si vuole intendere per Europa: un insieme di
stati o qualcosa di più? Io credo qualcosa di più».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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