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Rassegna stampa - Documento |
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Trimestrali addio: fuga in avanti o salto di qualità?
di Franco Locatelli
Il Sole 24 Ore
Sabato 22 novembre 2003
Salto di qualità, passo indietro o fuga in avanti? Se l'Ecofin di martedì approverà
il compromesso prospettato dalla presidenza italiana e caldeggiato soprattutto
dagli inglesi, il via libera alla direttiva comunitaria sulla trasparenza
finanziaria è destinato a segnare una svolta nell'informazione societaria.
Sotto la spinta della City, la Gran Bretagna sta raggiungendo quel che chiede da
tempo e cioè il superamento dell'obbligo di relazioni trimestrali sui conti
aziendali per le società quotate. Un brutto colpo per le comunità finanziarie di
quei Paesi, come la Francia e la Germania e in parte la stessa Italia, che hanno
sempre visto nell'obbligatorietà della trimestrale un baluardo della trasparenza.
Ma proveniendo dal mercato finanziario più evoluto d'Europa è difficile bollare
come lassista la proposta degli inglesi, che infatti non raccomandano meno
informazione aziendale, ma l'esatto opposto e cioè una comunicazione non solo
trimestrale ma continua e di maggior qualità sui fatti rilevanti di una società.
Esulta Gianni Tamburi, uno degli antesignani di casa nostra dell'abolizione delle
trimestrali obbligatorie: «Se passa il compromesso sulla trasparenza proposto
dalla presidenza italiana sarà una svolta storica: le trimestrali hanno avuto in
passato un ruolo importante ma da tempo sono diventate un alibi, che non ha
impedito casi come Cirio o come Freddie Mac, e un elemento distorsivo nella
gestione delle società. Se salta l'obbligo delle trimenstrali i manager finiranno
di fare window dressing e torneranno finalmente ad occuparsi di strategie
di medio-lungo termine senza l'ossessione dei risultati di corto periodo che hanno
frenato lo sviluppo di tantissime aziende».
Già, ma un conto è la cultura di mercato di Londra e un conto è la situazione
dell'Italia e del resto d'Europa. «In realtà - obietta ancora Tamburi - la logica
della nuova direttiva non è quella di abbassare la guardia ma, al contrario,
quella di elevare la qualità e la continuità della comunicazione al mercato. Per
l'Italia è l'occasione giusta per affermare una soluzione di garanzia da
capitalismo evoluto: niente più obbligo di trimestrali ma più spazio agli
amministratori indipendenti ai vertici delle società».
Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo
in cui è stato redatto.
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