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Tutti i trucchi e le truffe dei promotori infedeli
di Stefano Elli
Plus 24 - Il Sole 24 Ore
Sabato 17 giugno 2006

Potrebbe presto portare a ulteriori sviluppi l'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Seregno sulle malversazioni del promotore finanziario di Banca Fideuram Carlo Alberto Casiraghi.
Fonti vicine alla Procura monzese parlano, infatti, di un'altra denuncia, questa volta sporta da un cliente di un altro professionista che sarebbe in procinto di finire sul tavolo del pm Walter Mapelli che sta indagando sulla vicenda. Nel frattempo le Fiamme Gialle stanno esaminando la documentazione contabile di Casiraghi e l'attenzione dei militari si starebbe focalizzando su numerosi movimenti bancari effettuati da Casiraghi su due conti correnti a lui stesso intestati: il primo presso la Banca popolare di Sondrio (filiale di Seregno) il secondo aperto presso la filiale di Bulciago della Banca popolare commercio e industria (gruppo Bpu), e su un giro vorticoso di assegni circolari tratti dai medesimi conti correnti. Su entrambe le posizioni nel giro di due anni (dal 2002 al 2004) sarebbero state condotte operazioni in contanti per circa 7 milioni di euro e la magistratura starebbe verificando se, su questi movimenti, siano state effettuate le segnalazioni antiriciclaggio previste dalla legge.
Questa la cronaca spicciola di una vicenda che può, a buon diritto, essere citata come paradigma: perché riassume in sé molte delle caratteristiche di numerosi altri casi di malafinanza che hanno visto protagonisti i promotori finanziari.
Casi sporadici, statisticamente poco rappresentativi, come affermano le organizzazioni di categoria, tra cui la più rappresentativa è l'Anasf guidata da Elio Conti Nibali. Ma che, non per questo, sono meno preoccupanti. Gli ultimi dati disponibili (che verranno divulgati il prossimo 3 luglio con la relazione del presidente della Consob Lamberto Cardia) parlano di 42 radiazioni (il provvedimento più grave), 41 sospensioni dall'albo a tempo determinato e 24 provvedimenti cautelari di sospensione. Va sottolineato che si tratta di dati in calo rispetto a quelli del 2004 (68 radiazioni), ma va anche considerato che dal luglio del 2005 una riorganizzazione interna ha portato la Consob a una ripartizione di funzioni tra gli uffici addetti al controllo e quelli preposti all'erogazione delle sanzioni con un rallentamento delle procedure che si è riflesso nella raccolta dei dati. Banca Fideuram, leader di mercato, sembra essere tra le società più colpite da questo fenomeno: sono otto i suoi promotori ad essere stati radiati nel 2005. Ed è per questo che di recente l'azienda guidata da Massimo Arrighi ha aumentato in misura consistente i controlli interni adottando un software che le ha consentito di analizzare flussi e comportamenti risalendo sino al 1998.
Al di là dei freddi numeri però ciò che emerge dalla lettura delle singole delibere sanzionatorie e delle loro motivazioni è una galleria di comportamenti illeciti reiterati nel tempo, spesso grossolani, altrettanto spesso simili se non identici tra loro e destinati presto o tardi a venire scoperti e in molti casi, agevolati da una colpevolmente scarsa vigilanza da parte degli stessi clienti. Ecco un esempio eclatante: «in data 21 maggio 2004 il sig..., cliente seguito dal promotore, ha segnalato di aver riscontrato che sul conto corrente della sorella deceduta il 24 settembre 2003, sono stati effettuati in data 16 ottobre 2003 due bonifici bancari, recanti la firma della stessa, a favore del signor XY per un importo di 34.500 euro, e in favore della sig.ra XY (residente allo stesso indirizzo del signor XY) per un importo di 5.000 euro». Un altro esempio giunge dall'esame delle prime deposizioni del promotore Casiraghi all'autorità giudiziaria da cui si evincerebbe che le prime malversazioni sarebbero cominciate addirittura nel 1995 quando il Casiraghi ben prima di entrare in forza a Banca Fideuram era dipendente della Banca di credito cooperativo di Lesmo. Possibile che nessun cliente si sia mai insospettito?
Un'altra caratteristica di molte delle appropriazioni indebite effettuate dai promotori disonesti è la relativa frequenza con cui ai clienti vengono consegnati estratti conto o comunque carte intestate della banca mandataria falsificati di sana pianta. Un esercizio di semplice bricolage con cui, bianchetto e fotocopiatrice alla mano, ma anche via Internet, si realizzano insospettabili facsimili. E' il caso di un promotore catanese di una piccola Sim, la Uniprof, che, pizzicato durante un'ispezione, «ha precisato di aver posto in essere un'operatività parallela a quella della Sim, comunicando ai clienti, con carta e modulistica intestate alla medesima società e in seguito anche con posta elettronica, operazioni effettuate per loro conto, in realtà inesistenti e mai trasmesse alla Sim». Altri casi fanno riflettere sulla faciloneria con cui i clienti prendono per buone le indicazioni dei truffatori.
In un caso il promotore radiato ha convinto diversi suoi clienti a farsi consegnare somme pari a 800 mila euro per effettuare investimenti alternativi che in seguito si sono rivelati «investimenti su sito calciomanager» o non meglio identificati investimenti su «Turismo in Russia».

* * *

Le buone norme anti frode

1. Va sempre accertato che il promotore sia effettivamente autorizzato ad agire dal suo intermediario (banca o Sim che sia). Il promotore è in possesso di una lettera d'incarico che di solito esibisce preliminarmente all'incontro con il cliente.
2. Va anche tenuto presente che il tesserino di riconoscimento, invece, è stato abolito. Dunque chi ve lo mostrasse o vi sta esibendo un documento falso, o vi sta mostrando un documento non più valido.
3. Versate sempre e soltanto assegni con un'avvertenza: intestate l'assegno a voi stessi, e scrivete la clausola «Non trasferibile» sia sul frontespizio dell'assegno sia sul suo retro prima dello spazio destinato alle girate. In seguito scrivete il vostro nome sullo spazio delle girate. Mai in nessun caso intestate l'assegno al promotore.
4. Non versate mai e in nessun caso denaro contante. E' assai complicato in caso di ammanco potere dimostrare di averlo effettivamente versato al vostro interlocutore. Tenete inoltre presente che il promotore rischia la radiazione se lo accetta.
5. Controllate periodicamente alla fonte (sia direttamente presso la filiale della Banca sia attraverso i collegamenti Internet) gli estratti conto e le giacenze sui vostri conti.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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