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Un boom di richieste per la moratoria debiti
di Rosa Serrano
Affari & Finanza - La Repubblica
Lunedì 8 febbraio 2010

E' boom di domande delle Pmi per la moratoria debiti. L'ultimo monitoraggio sull'applicazione dell'avviso comune sulla sospensione dei debiti delle Piccole e Medie Imprese evidenzia, infatti, che le richieste ricevute dalle banche a fine dicembre 2009 sono state circa 117.000 con un incremento del 40% rispetto a quelle pervenute ala fine del mese precedente. L'Abi ha calcolato che da dicembre 2009 le Pmi hanno potuto contare su 7 miliardi in più di liquidità con un aumento, quindi, di 2 miliardi rispetto a novembre quando il dato sulla liquidità resa disponibile dalla moratoria si era attestato sui 5 miliardi di euro. Se poi ci aggiungiamo altri otto miliardi provenienti dalla convenzione Abi-Cdp (Cassa depositi e prestiti) si può rilevare che la liquidità disponibile diventa ancora più rilevante.
L'adesione delle banche all'iniziativa è stata massiccia: al 22 gennaio gli istituti di credito e gli intermediari finanziari che avevano aderito all'accordo erano 581, pari a 33.553 sportelli, il 98% di quelli presenti in Italia. A Palazzo Altieri sottolineano che la moratoria è "una procedura semplice ormai perfettamente a regime e un'efficace via per le Pmi di far fronte ad un possibile momento di difficoltà". Sono tre le tipologie di intervento possibili per le Pmi (imprese aventi non più di 250 dipendenti e un fatturato annuo minore di 50 milioni di euro oppure con un totale attivo di bilancio fino a 43 milioni di euro): sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo; moratoria per 6 mesi ovvero per 12 mesi del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di locazione finanziaria rispettivamente "mobiliare" (targato, strumentale, nautico) ovvero "immobiliare"; allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili.
La richiesta dell'impresa di accedere alla moratoria, ricorrendo alcune condizioni, si intenderà accolta se la banca entro 30 giorni lavorativi dalla sua presentazione non comunicherà un esplicito e motivato rifiuto scritto. Le domande potranno essere presentate fino al 30 giugno 2010. Il 23 dicembre scorso il ministero dell'Economia, l'Abi e le rappresentanze d'impresa firmatarie dell'avviso comune hanno concordato, fra l'altro, che l'operazione di sospensione di 12 mesi della quota capitale delle rate di ammortamento potrà essere applicata anche ai finanziamenti a medio lungo termine, assistiti da rilascio di cambiali.
Intanto l'Abi ha anche sottoscritto una convenzione con la Cassa depositi e prestiti che mette a disposizione delle banche un plafond di 8 miliardi di euro suddiviso in due tranche, che le aziende di credito aderenti al progetto si impegnano ad utilizzare per l'erogazione di prestiti alle Pmi. La prima tranche di importo fino a 3 miliardi di euro potrà essere utilizzata dal sistema bancario fino al 28 febbraio. La seconda tranche di importo fino 5 miliardi di euro (aumentata dell'eventuale porzione del primo plafond rimasta inutilizzata) sarà disponibile da marzo. Una quota pari al 15% del primo plafond è assegnata al sistema delle banche di Credito Cooperativo, mentre la parte rimanente è ripartita tra le banche sulla base della propria della quota di mercato dei finanziamenti alle piccole e medie imprese.
Il presidente dell'Abi, Corrado Faissola, ha evidenziato che la convenzione crea una nuova strada attraverso cui le imprese possono finanziarsi. Fra le banche che hanno utilizzato la prima tranche della provvista messa da disposizione dalla Cdp, da segnalare il contratto di finanziamento sottoscritto da Intesa Sanpaolo per un importo di circa 600 milioni di euro. Il prodotto offerto alle Pmi potrà essere utilizzato per programmi di investimento materiali e immateriali, da realizzare e/o in corso di realizzazione a condizione che siano avviati da non più di 12 mesi dalla domanda e da ultimare di norma entro 6 mesi dalla domanda stessa e per esigenze di incremento del capitale circolante. I finanziamenti fino a 250.000 euro saranno concessi fino al 100% del programma di investimenti e quelli di importo superiore fino all'80%: essi potranno essere richiesti presso gli sportelli di Intesa Sanpaolo e delle 13 controllate del gruppo fra le quali Banca Cr Firenze e Banco di Napoli. I finanziamenti avranno una durata minima di due anni e massima fino al 30 giugno 2014. Verranno erogati in unica soluzione e saranno esenti dall'imposta sostituiva.
Lo status di Pmi dovrà essere autocertificato dalle aziende secondo lo schema di dichiarazione sostitutiva allegato al modulo di domanda. Per facilitare l'accesso al credito delle imprese, Abi ha sottoscritto un accordo quadro con Sace che prevede, fra l'altro, la garanzia Sace sui finanziamenti concessi alle Pmi con provvista Cdp. Singole banche o gruppi bancari potranno aderire all'iniziativa che prevede la copertura Sace fino al 50% dell'importo in linea capitale ed interessi del finanziamento.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.
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