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Rassegna stampa

Bilanci più leggibili fra un Paese e l'altro

di Giorgio Rengheteanu

Il Sole 24 Ore

Martedì 18 luglio 2006

In Francia, come in Brasile o in Giappone, i bilanci delle società italiane potranno trovare una chiave di lettura più semplice e affidabile. Così anche i conti delle imprese di questi Paesi potranno essere più accessibili agli operatori economici e ai professionisti italiani. L'obiettivo è ambizioso e ora anche il nostro Paese, sotto la spinta di Basilea 2, sta accelerando le iniziative per arrivare a un linguaggio universale.

E' infatti pronto l'organismo che dovrebbe preparare l'adesione italiana all'Xbrl International. EXtensive Business Reporting Linguage è un consorzio no proft, con sede a New York (<span class='classe12c'><a href="http://www.xbrl.org" target="_blank" title="Apri il sito in un'altra pagina">www.xbrl.org</a></span> e <span class='classe12c'><a href="http://www.xbrl.org/eu" target="_blank" title="Apri il sito in un'altra pagina">www.xbrl.org/eu</a></span>), che da sei anni è impegnato a diffondere uno standard di composizione dei documenti economici e finanziari. Il sistema può essere liberamente usato in tutto il mondo: non sono infatti previsti diritti. Eventuali costi, precisano i tecnici, potrebbero riguardare i software.

Per iniziativa di Unioncamere sarà costituita, in questi giorni a Roma (manca solo la firma del notaio), l'Associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie e di standard tecnologici in campo finanziario. I fondatori sono le principali organizzazioni economico-finanziarie: Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d'Italia, Borsa italiana Spa, Consob, Isvap, Confindustria, Consigli nazionali di dottori commercialisti e ragionieri, Organismo italiano di contabilità e Unioncamere.

La nuova associazione si accrediterà presso la sezione europea di Xbrl e avrà due anni di tempo per definire la tassonomia italiana. La costituzione della giurisdizione nazionale porterà, poi, all'adesione al consorzio. Nel frattempo, i fondatori dell'associazione si adopereranno per la diffussione dello standard nei rispettivi settori. Intanto, fra le banche, Monte Paschi è la prima in Europa a presentare il bilancio (2005) in Xbrl.

Il consorzio, al quale partecipano oltre 250 enti in rappresenza di governi, banche centrali, gestori di Borse valori e associazioni professionali, mira a razionalizzare il trattamento delle informazioni societarie per renderle comparabili fra loro. Il primo passo è la formazione delle giurisdizioni nazionali. In ogni Stato deve essere infatti costituita la tassonomia, un sistema di regole destinate a contrassegnare i dati economici e finanziari secondo un linguaggio unifornme. Con la diffusione delle regole nazionali, gli operatori economici potranno poi codificare e decodificare i bilanci in modo semplice e sicuro.

All'operazione "Xbrl" si lavora dallo scorso anno. Unioncamere e Infocamere - società che gestisce il Registro imprese nel quale sono iscritte quasi sei milioni di aziende - hanno dato vita a un gruppo di studio dello standard internazionale. All'inizio sono scesi in campo dottori e ragionieri commercialisti. Poi, a metà del 2005, al tavolo hanno trovato posto anche esponenti del dipartimento di Economia aziendale dell'Università di Trento.

Definita la tassonomia italiana per i contenuti del bilancio d'esercizio e per la nota integrativa, nel maggio scorso sono iniziate le prove sul deposito telematico nel formato Xbrl. Alla sperimentazione partecipano una ventina di studi professionali e le Camere di commercio di Cremona, Novara, Trento e Vicenza. Tenendo conto che dalle società di capitali le CdC ricevono ogni anno circa 850mila depositi online, ora l'obiettivo è rendere definitivo il nuovo standard dal prossimo anno.

L'idea di Xbrl, fa notare Stefano Zambon, docente di Economia aziendale all'Università di Ferrara, è quella di aggregare per unire. L'adesione al consorzio - spiega - è importante perché potrebbe portare non solo una maggiore trasparenza nei bilanci ma anche una riduzione dei costi, per imprese e professionisti, nel trattamento dei dati finanziari, contabili e fiscali. Con riflessi positivi sui controlli.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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