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Rassegna stampa

Decolla lo standard dei bilanci

di Giorgio Renghetenau

Il Sole 24 Ore

Mercoledì 6 giugno 2007

L'associazione Xbrl Italia ha ottenuto il riconoscimento ufficiale. L'omonimo consorzio internazione no profit, con sede a New York, che ha lanciato uno standard per la redazione dei bilanci societari, ha infatti comunicato l'accreditamento provvisorio della giurisdizione italiana, «con effetto dal 15 maggio 2007».

Secondo la procedura, per l'adesione definitiva il nostro Paese - come Francia, Svezia e Polonia - dovrà attendere ancora due anni.

L'annuncio segna un'accelerazione delle iniziative per la definizione delle tassonimie necessarie per la documentazione contabile. Un percorso che porterà la comunicazione finanziaria d'impresa a un linguaggio standard, comprensibile fra un Paese e l'altro, e all'eliminazione degli archivi su carta. Ottenuto il riconoscimento, l'associazione italiana potrà sottoporre le tassonomie al consorzio internazione per l'approvazione definitiva.

Lo standard Xbrl (eXtensible Business Reporting Language) - spiega il presidente dell'associazione italiana, Gianfranco Torriero - «aiuterà ad abbattere le barriere, sintattiche e semantiche, tra chi produce informazioni finanziarie (le imprese) e chi a vario titolo le consuma (le capogruppo, gli auditor, gli investitori, le banche, i media, le autorità pubbliche, le agenzie di rating)».

Un documento Xbrl è un file nel quale i dati sono etichettati con un codice che definisce il tipo di voce, tra quelle presenti nella tassonomia, e le dimensioni del dato: periodo, società, moneta di conto.

Il bilancio in formato elettronico contiene, invece, un unico blocco di informazioni testuali, numeriche e grafiche che può essere visualizzato, stampato, o modificato manualmente. Chi riceverà un file Xbrl potrà, invece, automaticamente analizzarlo, convalidarlo, elaborarlo, trasformarlo, archiviarlo.

L'accreditamento della giurisdizione italiana spiana inoltre la strada alle misure sulla semplificazione e l'accertamento fiscale varate lo scorso anno con la manovra "Visco-Bersani".

Il decreto legge 233/06 (articolo 37, commi 21, 21-bis, 22 e 23 legge 248/06) prevede infatti il deposito al Registro imprese degli atti societari - tra i quali i bilanci delle società di capitali - in formato elaborabile. La stessa procedura vale per le Camere di commercio che devono comunicare all'Anagrafe tributaria «i dati e le notizie contenuti nella domanda di iscrizione, variazione e cancellazione» al Registro.

I tempi per la prima scadenza, fissata al 31 marzo 2007, si sono però rivelati troppo stretti. E Xbrl Italia - associazione costituita lo scorso anno da Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d'Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Consigli nazionali dei dottori commercialisti e ragionieri, Isvap, Organismo italiano di contabilità e Unioncamere - ha dovuto chiedere all'Agenzia delle Entrate la proroga di un anno. Il rinvio è arrivato a fine febbraio 2007 con il varo del decreto "mille proroghe".

Il decollo dello standard per il deposito dei bilanci diventerà dunque obbligatorio dal prossimo aprile. La sperimentazione è iniziata nel 2006 con i bilanci di 40 imprese depositati anche in formato Xbrl al Registro delle Camere di commercio. L'operazione si è estesa quest'anno a circa 2milae imprese.

L'attività dell'associazione - spiega ancora Torriero - si sta sviluppando su due fronti: da un lato il tavolo di lavoro sulle società «quotate/principi contabili internazionali»; dall'altro quello sulle «non quotate/principi contabili nazionali».

Il primo tavolo dovrà definire la tassonomia italiana delle imprese non finanziarie, secondo lo Iasc, in linea con le prescrizioni della Consob e le indicazioni Oic. Il secondo tavolo dovrà, invece, definire la tassonomia per le società di capitale (escluse quelle che applicano i principi Ias/Ifrs) per la redazione dei bilanci di esercizio e/o dei bilanci consolidati.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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