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Rassegna stampa

La sfida del bilancio in linguaggio standard

di Maurizio Pirazzini

Il Sole 24 Ore

Lunedì 16 luglio 2007

Le professioni contabili aprono la strada al nuovo formato Xbrl (eXtensible business reporting language) per il deposito al Registro delle imprese dei bilanci ma anche degli altri atti «in formato elaborabile».

Dopo la proroga di un anno sancita dal decreto milleproroghe, infatti, entro il 31 dicembre 2007 dovranno essere approvate le regole tecniche previste dal comma 21-bis dell'articolo 37 del Dl 223/2006 (convertito con legge 248/2006). L'informazione legale fornita dalle Camere di commercio diventa, così, flessibile e integrabile nei sistemi informativi dei vari stakeholder (fisco, banche, università, esperti di marketing, istituti di analisi economica e così via).

Le potenzialità. Dunque, per i professionisti si prepara una sfida importante. «Il formato Xbrl - dichiara Cluadio Bodini, delegato della gestione amministrativa e informatica del Consiglio nazionale dei ragionieri - è maturo per essere adottato quale standard di comunicazione dei dati economici e finanziari da parte degli operatori del nostro Paese».

Xbrl è uno standard informatico di tipo aperto efficace per strutturare e rappresentare i contenuti in particolare del documenti economico-finanziari (bilancio e scritture contabili) che non saranno più una fotografia (file pdf o tif) ma un documento elaborabile e comparabile con gli altri; il concetto di base di questo standard è quello di "impacchettare" assieme ai dati del bilancio, gli identificativi e le regole di compilazione e di presentazione necessarie per una corretta interpretazione ed elaborazione delle informazioni tramite un linguaggio di markup ("a etichette"), riconosciuto dal Consorzio W3C.

Xbrl è un formato basato su testo, composto di dati e da elementi che forniscono informazioni strutturali e semantiche (metadati) sui dati, che risolve le problematiche connesse all'eterogeneità e incompatibilità dei formati (Excel, Word, Pdf, e così via) e degli schemi contabili utilizzati.

Nel bilancio Xbrl ciascuna voce è individuata da un'etichetta («ta») associata a un insieme di informazioni (metadati) che ne qualificano i riferimenti normativi, i criteri di presentazione, le relazioni matematiche che la correlano ad altre voci, le possibili traduzioni in lingue diverse (essenziali per l'interpretazione del dato in ambiente internazionale). Questa struttura consente alle applicazioni software di interpretare correttamente il contenuto dei tag. La classificazione delle voci, dei concetti che le sottendono e la descrizione delle relazioni che intercorrono tra loro, determina una specifica "tassonomia" che sarà variabile a seconda della natura dell'informazione da elaborare.

Le associazioni. Il linguaggio è promosso dall'Xbrl International Consortium (<span class='classe12c'><a href="http://www.xbrl.org" target="_blank" title="Apri il sito in un'altra pagina">www.xbrl.org</a></span>), organizzazione non profito con sede negli Stati Uniti composta da circa 450 membri tra banche centrali, organismni di regolamentazione e vigilanza, agenzie governative, analisti finanziari, aziende di consulenza e grandi società di revisione. Il consorzio promuove l'adozione del linguaggio attraverso l'attività di singole associazioni nazionali denominate "giurisdizioni", che hanno come funzione primaria quella di diffondere lo studio e l'approfondimento di definizione delle tassonomie.

In Italia è da poco nata l'Associazione italiana Xbrl costituita dai rappresentanti dell'intero sistema economico-finanziario (Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d'Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Consiglio nazionale dei ragionieri e periti commerciali, Isvap, Organismo italiano di contabilità, Unioncamere) che rappresenterà la giurisdizione italiana nell'ambito del consorzio Xbrl.

Le azioni del Consiglio. E intanto si moltiplicano le iniziative sul fronte professionisti. «La commissione informatica del Consiglio nazionale dei ragionieri, che collabora con Xbrl Italia, assieme a Unioncamere e dottori commercialisti - spiega Bodini - ha definito una tassonomia ovvero uno standard di codifica del piano dei conti civilistico». Con quali vantaggi? «L'elaborazione di un bilancio in questo formato - conclude Bodini - permetterà al professinista di poterlo analizzare in pochi secondi, spedire e archiviare con la propria firma digitale, al pari di un qualsiasi file. Ogni modello contenente dati, dichirazioni dei redditi, fatture, ricorsi, relazioni potrebbe essere redatto in Xbrl con impensabili economie per le aziende e la pubblica amministrazione».

Il bilancio di applicazione del Xbrl è buono: a fine giugno sono stati depositati da circa 130 studi professionali in 66 CdC quasi 700 bilanci in formato Xbrl (Prospetto contabile senza nota integrativa in corso di definizione), mentre nella sperimentazione 2006 ne erano stati inviati circa 40 da parte di dieci studi professionali selezionati. Ma le regole tecniche sul formato elaborabile dovranno riguardare anche gli altri atti diversi dai bilanci.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


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