Ho capito
Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. È possibile che altri siti, linkati dal nostro, utilizzino i cookie. Se continui nella navigazione, o se chiudi questo banner, accetti il loro utilizzo. Maggiori info

Rassegna stampa

Standard Xbrl per i bilanci: quest'anno decollo parziale

di Giorgio Rengheteanu

Il Sole 24 Ore

Martedì 22 aprile 2008

Bilanci e informazione economico-finanziaria accelerano il passo verso lo standard Xbrl (eXtensible Business Report Reporting Language). La sigla che unisce gli sforzi di imprese, professionisti e istituzioni per un linguaggio uniforme da un capo all'altro del mondo sarà così meno misterioso anche in Italia.

E' in dirittura d'arrivo - dopo una proroga di un anno - il decreto del presidente del Consiglio previsto dal Dl 223/06 (legge Visco-Bersani, 248/06) che attua la svolta informatica per i bilanci. Un percorso che porterà progressivamente al superamento delle barriere contabili, linguistiche e tecnologiche e, soprattutto, all'eliminazione della carta. Il provvedimento (sette articoli) stabilisce le «specifiche tecniche» per il deposito dei documenti al Registro delle Camere di commercio. E non solo: il Dpcm dispone anche il passaggio "morbido" dalla fase sperimentale all'obbligo di elaborare i bilanci di esercizio nel nuovo formato elettronico internazionale.

Il decreto, predisposto dal ministero per le Riforme e l'innovazione nella Pa, ha già ottenuto i pareri del ministero dello Sviluppo economico, agenzia delle Entrate, Garante della privacy. Mancherebbe all'appello il si della Conferenza Stato-Regioni.

«L'obbligo del nuovo formato - spiega il presidente dell'Associazione Xbrl Italia, Gianfranco Torriero - scatterà per i bilanci delle società con esercizio "in corso al 31 marzo 2008". Di fatto, l'operazione coinvolgerà le imprese per il deposito del bilancio nel 2009. Tuttavia, per le società con esercizio "a cavallo" dell'anno, il decollo di Xbrl sarà anticipato».

Il deposito deve avvenire entro 30 giorni dalla data dell'assemblea che approva il documento. L'assemblea si deve svolgere entro 120 giorni dalla chiusura dei conti. «La prima scadenza per Xbrl - fa notare Torriero - dovrebbe essere al più tardi entro il 31 agosto (che slitta a lunedì 1° settembre) e riguarderà, appunto, le società con esercizio in corso al 31 marzo 2008».

Comunque, secondo dati Infocamere, nel primo trimestre 2008 sono attesi 30mila bilanci, 650mila nel secondo, 200mila nel terzo e 40mila nel quarto trimestre. Dunque, interessati al deposito sono 920mila bilanci.

Lo standard internazionale sarà, però, introdotto progressivamente, anche per alcune difficoltà oggettive. «In Italia - spiega ancora Torriero - non esistono tassonomie condivise sia per le società che redigono i bilanci secondo i principi contabili internazionali, sia per le quotate e sia per quelle che predispongono i bilanci consolidati e le società incluse nel consolidamento. Inoltre, non si è ancora giunti a una standardizzazione della nota integrativa».

Il decreto in arrivo tiene conto di queste difficoltà e cerca di agevolare il passaggio al formato Xbrl. «Nella fase di prima applicazione - dichiara Torriero - l'obbligo sarà parziale: basterà depositare in Xbrl gli schemi del conto economico e dello stato patrimoniale, per le società non quotate e che non adottano i principi internazionali e non sono comprese nei bilanci consolidati». Anche per quanto riguarda le sanzioni il nuovo obbligo avrà una partenza soft. «In caso di deposito di bilancio non corretto per effetto di un documento errato o mancante (o per eventuali errori nel formato Xbrl) - spiega l'Associazione - l'ufficio del Registro delle CdC non sanzionerà l'impresa, ma richiederà l'integrazione della documentazione. Se, poi, dopo un mese (è il tempo concesso di solito dagli uffici) la società non provvederà a regolarizzare l'operazione, il deposito verrà respinto e scatterà la sanzione». Sanzione che per il mancato o ritardato deposito del bilancio al Registro imprese è di 549,33 euro per ciascun legale rappresentante.

L'operazione Xbrl 2008 dipenderà, però, dai tempi necessari per l'entrata in vigore del Dpcm. «Per dare certezze alle imprese - aggiunge Torriero - è importante che il decreto concluda il suo iter al più presto, per essere pubblicato in tempo utile sulla Gazzetta Ufficiale».

* * *

La bussola

Bilanci

Sono circa 920mila i bilanci depositati al Registro delle imprese nel 2007: 30mila nel primo trimestre; 650mila nel secondo; 200mila nel terzo e 40mila nel quarto trimestre.

Chi deve depositare

Ogni anno si devono presentare al registro imprese i bilanci di esercizio e conoslidato per: srl, spa, società in accomandita per azioni, società cooperative, società estere con sede in Italia, società di persone (solo il bilancio consolidato), consorzi con qualifica di confidi.

Documenti

Spa, srl, sapa, società consortili e consorzi con qualifica di confidi sono tenuti anche al deposito dell'elenco soci e dei titolari di diritti o altri vincoli sulle azioni e sulle quote sociali. L'elenco dei soci deve riferirsi alla data di approvazione del bilancio d'esercizio e non deve essere compilato se non sono intervenute variazioni rispetto all'esercizio precedente. Le società quotate non depositano l'elenco soci. I consorzi che non hanno la qualifica di confidi depositano solo la situazione patrimoniale.


Nota: il contenuto del documento deve essere interpretato in relazione al periodo in cui è stato redatto.


Potrebbero interessarti anche: